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mercoledì, marzo 12, 2008

Massima fiorentina



"Non aprite bocca solo per bruciare calorie: collegate il cervello, contate fino a dieci e dopo tacete."

venerdì, gennaio 25, 2008

Nel giorno in cui due Governi caddero...

Che dire... onestamente il titolo è un po' un pretesto per esternare in maniera abbastanza anacronistica questa strana sensazione che mi sta pervadendo...
Da una parte, la caduta del Governo Prodi mi lascia una sensazione agrodolce di incertezza, perché ho paura di quello che potrà essere. In particolare, al di là delle simpatie e antipatie più o meno spiccate verso i probabili nuovo candidati alla Poltronissima, quello che ho paura è la dilagante tendenza a regredire sulle conquiste evolutive nel campo sociale: in poche parole ho paura che traguardi come le leggi approvate decenni or sono sull'aborto, il divorzio vedano tempi bui se non addirittura siano messe a rischio da nuove (vecchie) idee politiche.
Sono rimasta delusa quando il referendum sulla procreazione assistita è fallito. Sono rimasta schifata dal Family Day (bravi tutti i destraioli a manifestare per la famigghia unita, mentre poi stavano a scoparsi amanti e a metterle incinte, tanto c'è sempre il divorzio che ti para il culo). Sono rimasta basita sull'omofobia dilagante, che se uno è gay è da evitare come un lebbroso. Per non parlare delle belle scene che oggi il nostro manipolo di senatori (gente saggia, i senatori sono saggi: perché sarebbero lì, altrimenti??) ha offerto di sé al mondo intero! Sputi, botte, svenimenti alla Eleonora Duse, mortadelle, osterie, bottiglie di spumante, tricchete trà!
MA DOVE SIAMO???

Ma i governi caduti oggi sono due, anche se *tecnicamente*, il secondo ha esaurito (SE DIO VOLE!) il suo mandato. Sono stata presa per il culo un'altra volta, pubblicamente e mi auguro che chi ha scritto ciò si sia sentito soddisfatto del suo lavoro umano, perché finalmente è riuscito a mettere nero su bianco quel qualcosa che gli rode dentro da chissà quanto e che non sapeva come altro sfogare. Complimenti. Ora spero solo che questa macchina micidiale burocratizzata fino al midollo che si è creata si sgonfi e riprenda corpo l'anima, l'essenza del gruppo così come deve essere, un posto e un ambiente in cui si può sbagliare un comma, ma ci si dice in faccia se qualcosa non va, non con allusioni o sterili giri di parole. E soprattutto si lavora per un obiettivo comune, non per destabilizzarlo...
Quindi, da quest'altra parte, c'è un po' di speranza, speranza che le cose riprendano ad andare nel giusto modo...

Da Bee Movie:
Ape: -Vuole scusarmi? La mia zanzara associata la aiuterà al posto mio.
Mucca: -E' un avvocato anche lui?
Zanzara: -Madame, sono da sempre un parassita succhiasangue: mi mancava solo la ventiquattrore!

Geniale!

giovedì, marzo 15, 2007

Sfogo/2

Purtroppo ci sono ricascata.
E stavolta devo dire che è stata molto più dura e leccare le ferite non credo basti più, per farle rimarginare.
Che rimangano aperte, allora, come memento per la mia idiozia caprina.
Sono talmente esterrefatta, o forse è meglio dire stanca, che non ho neanche più voglia di sprecare tempo e parole per descrivere come mi sento.
Per questo rimando, pari pari, al mio precedente sfogo: in fondo si tratta sempre della solita storia, né più, né meno. Solo un po' molto più pesante.
Vorrei mandarmi a fanculo da sola, ma ci ho già provato, e non dà la soddisfazione che credevo...
Must the show go on?

venerdì, febbraio 02, 2007

Go Go Go! Move your ass!

E' da ieri che mi sono decisa a muovere il culo, appesantito da eoni di inattività e dallo spesso straterello di adipe che mi contraddistingue e ho scelto forse la soluzione a me più congeniale.
Essendo di natura inane e non piacendomi l'idea di ballonzolare davanti a statuarie barbie in palestra, mi sono più volte domandata come fare ad ottenere il massimo rendimento in termini fisici con il minimo sforzo. Non credo di riuscirci con questa soluzione, ma meglio che una puntata nei denti dovrebbe essere...
L'idea di andare in piscina mi terrorizzava: so che potrei affogare senza che un Hugh Jackman muova un dito per estrarre il mio cadavere(*); l'equitazione, che amo, non altrettanto è amata dal mio snello portafoglio; la corsa, cui mi sono sottoposta in passato, mi ha a dir poco traumatizzata; la palestra, intesa come attrezzi, mi faceva venire le crisi di identità sessuale.
Allora ho seguito i consigli del mio medico e mi sono messa a camminare a passo svelto per almeno 1 ora al giorno.
Complici queste splendide giornate, attivata la modalità PENSIONATA: ON, ho iniziato a "passeggiare stile pepe al culo" in direzione cascine... e quante cose ho scoperto!
1) Non sono la sola in orario di pranzo (diciamo dalle 1 alle 3) ad avere tutto sto tempo per fare jogging: le Cascine sono piene di esemplari di ambo i sessi e di età variabili dai 15 ai 70 anni che scorrazzano, camminano, rollerano e vanno in bici.
2) I rappresentanti del sesso maschile non riescono a tenere il pisello nelle mutande e lo fanno fluire nella scatola cranica anche mentre li vedi, moribondi e sudaticci, che arrancano per i vialetti: ieri per poco un Pantani in erba mi stira per girarmi in torno e guardarmi da tutte le angolazioni possibili. Sai che spettacolo interessante!
3) Il greto dell'Arno non è pieno di cacche di cane, né di cani. In realtà non c'è proprio nessuno... forse non ho visto i divieti io?
4) Tra Ponte alla Vittoria e Ponte Vespucci si addensa una fauna acquifera e palustre da far invidia alla laguna di Venezia: papere, paperottoli, gabbianelli, gabbianoni, cigni, aironi, anatroccoli e nutrie scorrazzano e prendono il sole sotto i baffi del consolato USA. Ci sono certe nutrie così belle, ma così belle, che mi vien voglia di andare col retino e prenderne una! Con una nutria al giorno, che dite, ce la farò a farmi la pelliccia per il prossimo inverno? :-P
5)Sudo tantissimo. Anche se non corro e il mio culo rimane per lo più stabilmente parallelo al suolo, l'andatura veloce mi fa sudare al pari della corsa, solo che se corressi reggerei sì e no 6/10 minuti prima di collassare... Immagino faccia bene, e magari faccia anche un po' dimagrire.
6) Sto proprio bene senza musica nelle orecchie, perché penso, e i pensieri che faccio hanno perfino un senso! Faccio progetti o mi invento storie immaginarie: lo posso anche dire, tanto che sono scema, ormai, lo sanno tutti!
7)Boh, basta, spero che l'aria alle Cascine non sia così inquinata e quindi tutto ciò dovrebbe farmi bene...
Chi viene con me? Magari a breve potrei sperimentare il roller e un compagno/a sarebbe gradito per raccattarmi da terra!
Bye!

(*)Scoop, W.Allen, 2006

giovedì, febbraio 01, 2007

Sfogo

Scrivo queste righe ora, sapendo che forse qualcuno le guarderà solo se mai aggiornerò questo blog con altre, stupide foto.
E' bene che rimaga ciò che è: uno sfogo personale contro il mondo, ed è giusto che resti almeno una testimonianza di ciò al mondo.
Mi sono rotta! Basta!
Mi sono rotta di credere nelle favole e che il bicchiere sia sempre mezzo pieno. Il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto: il più delle volte è del tutto vuoto, quello che vedi dentro sono solo piccoli miraggi.
Mi sono rotta di sperare che le altre persone ti guardino almeno con un decimo dell'interesse con cui le guardi tu.
Mi sono rotta di prenderlo in tasca, di essere sempre contro.
Perché ci sono persone che per il semplice fatto che aprono bocca hanno il sacrosanto diritto di essere ascoltate e seguite e altre persone che posso starnazzare quanto vogliono le loro ragioni, tanto rimarranno sempre oche agli occhi degli altri. Oche o simil-mostri che mettono paura, oppure appaiono come enormi zanzare che danno noia e non sono degne di essere seguite.
Sono stanca di starnazzare al mondo e alla gente quanta fiducia ripongo in loro, mentre da dietro mi prendono a bastonate, anche se di solito "solo" bastonate psicologiche.
Uno aiuta gli altri quando questi stanno male, costruisce idee con queste persone e poi cosa si ritrova in mano? La più totale incomprensione reiterata temporalmente e spazialmente. E quel che è tragico è che ancora continua ad aver fiducia che in futuro, chissà, le cose tornino come sono state una volta.
Mi guardo alle spalle e mi rendo conto che le situazioni che vorrei tornassero sono i rari punti di equilibrio di una funzione tutta di massimi, dai quali è così facile cadere giù... mai che ci fosse un punto di minimo stabile e piacevole. Quelli ci sono, ma sono di merda.
Mi sono rotta di rimanere male per delle emerite cazzate. Mi reputo troppo intelligente per accettare ancora di rimanere male per queste stronzate.
Basta. Sento che devo smettere di sognare nelle cose che realmente mi appassionano e devo dedicarmi ad una vita comune, dove le più grandi aspirazioni sono avere il conto in banca rifornito di un altro stipendio, alla fine del mese e dove si va a vedere i film al cinema, e poi ci si dimenticano. Questo è quello che ci si aspetta da me.
Non la creatività, iperattività, forse.
Basta mettere il cuore nelle cose che mi interessano, perché a lungo andare questo cuore si fa male a prendere tutte le batoste delle delusioni. Basta costruire il castello di carta che mi piace tanto, ma che vola via al primo soffio sulle candeline.
Ricominciare a fare la brava bambina che studia, studia e quando ha finito di studiare che fa? Studia ancora perché così si avvantaggia sulla lezione del giorno dopo. E poi terminare l'università, certo, e cercare il posto di lavoro che mi aspetta da anni. Già, perché sono anni che mi aspetta, ricordiamocelo... sono anni che la gente aspetta che termini i miei studi. Perché sono indietro, sono una fallita: mettere a verbale!
L'idea di fare il dottorato? E a far che? Tanto si prende poco e non ci sono sicurezze. E neanche ci proverò a muovermi in una tale direzione.
Forse è questo che ha incentivato il mio blocco: l'idea che una volta terminato l'apprendimento debba mettermi subito in una scatola di lavoro a fare una cosa, una sola cosa, invece che magari continuare a sperimentare e studiare con un ottica diversa.
Ma va bene così. E' questo che va fatto. Così le persone a cui tengo davvero, quelle che credo non siano effimere come le appassionanti speranze di soddisfazione dai miei stupidi hobbies, quelle persone saranno contente, e forse io, vedendo loro, sarò contenta con loro.
Ogni sera prima di dormire mi ripeto che ancora deve arrivare il mio momento di realizzare i miei sogni, che, badate bene, non sono niente di che, intendiamoci. E ogni mattina constato che l'attesa è sempre più lunga e la voglia di aspettare cala, cala...
e rimane solo da dire BASTA, MI SONO ROTTA!
Torniamo indietro e studiamo elettronica II, che quella sì che mi farà felice.

sabato, ottobre 14, 2006

I postumi della festa

Innanzitutto un applauso a Giulia e Jacopo, che, come suol dirsi, sono arrivati dopo i fochi.
Gradito dal festeggiato il presente e gradita la loro compagnia, nonostante la torta cioccolato e peperoni sia stata disdegnata.
La parte precedente della serata ha visto stomaci e mascelle dei più impegnati su vari fronti, dolci e salati, con particolare attenzione alle bevande. Tra i piatti presentati, oltre alle già citate opere d'arte della sottoscritta, facevano la loro porca figura il mitico "tortino di Mau" (ai carciofi, merda e rucola), presentato sotto forma di scultura post moderna, la pappa al pomodoro della Vera e le polpette al tonno, esiliate all'addiaccio nel vano tentativo di attirare commensali all'esterno.
Il Kamasultra di Jacovitti by Mau e le intramontabili sigle dei cartoni hanno concluso la serata.
Per la sottoscritta "fatal fu l'arachide" mista alla brezza diaccia della notte sanfredianina. A nulla valsero le imploranti richieste di aiuto rivolte nottetempo al Tarchiapone Russante per assistermi con una camomilla calda: la testa me la sono tenuta su da sola e l'acqua per la camomilla l'ho bollita nel tegame della pasta, perché quelli più piccoli erano sudici.
Almeno avesse smesso di russare...
Per fortuna non c'erano gli imbianchini a rompere...

venerdì, ottobre 13, 2006

Culi in aria


Oggi mi sono data alla CULINARIA e ho preparato tante belle cosine per il mio Dani, che fa la festa di compleanno!
Nell'ordine:
tiramisù strabuono, crema di gorgonzola e noci, torta salata "pizzata", torta salata "cheese&bacon", cheescake (che sembra colpito da una molotov...)
Cotti loro, cotta io!

Potete ammirare nella foto le meraviglie che ho prodotto!

Mi piacciono le feste e mi piace preparare... l'unico problema è che quando iniziano sono già stanca morta!

Ma comunque... TANTI AUGURI DANI!!!!

Settimana da pauraaa!


Mi sembra impossibile essere riuscita a ritagliarmi questi pochi minuti per me, in questa settimana più densa di eventi di quella della Creazione... Almeno "Lui" poi si è riposato in abbondanza, io tra pochi minuti devo rimettermi a sgobbare!
Partiamo da mercoledì scorso: 7 ore di auto Firenze-Trani per il matrimonio della mia biscugina Chiara. Visita in notturna di Trani con granita di caffé con panna.
Giovedì: matrimonio. Inizio ore 10:45, fine ore 21!!!! Credevo di morire sui tacchi a spillo: gli ultimi metri che mi separavano dall'auto li ho fatti scalza! Cerimonia a tratti bella, a tratti "folkloristica" con interventi del dj che animava il ricevimento, balli lenti, lisci, rock 'n roll, trenini, latinoamericano, samba, rumba, salsa... ci mancava solo il ballo del qua qua ed eravamo a posto! Ipermenù straraffinato, tavolata di 10 metri tutta strapiena di dolci, tavolone di 3 metri tutto strapieno di superalcoolici, torta nunziale almeno di un metro per un metro, tagliata mentre i palloncini volavano il cielo... Non so come ho fatto ad uscirne mentalmente integra... o forse no...?
Venerdì: la Carrà mi fa un baffo! Dopo una vistita della città (muy bella), incontrati nell'ordine: a Trani zia di mio babbo + due cugini, a Corato cugina di mia mamma con marito, altra cugina con altro marito e lauto pranzo pugliese, a Ruvo di Puglia CUGINO DI MIO NONNO (di 83 anni), conosciuto per caso, in un incontro stile, appunto, Carramba che sorpresa!, a Bari, altri cugini di mia mamma con mogli italo-ispano-ammerigane. La sera ero frastornata, comprensibile credo...
Sabato: giro per Bari con cugino di mia mamma. Devo dire che il centro è davvero bello, bellissime la cattedrale e la Basilica di San Nicola... notevole. Megapranzo con diecimila cuggini vari, cane carlino compreso a base di orecchiette con cime di rapa e soprattutto la mitica STRACCIATELLAAAAA!!! Chi non la conosce, non sa cos'è davvero un orgasmo. Poi visita alla zia di mia mamma, altro giro x Bari, puntatina al garage del cuggino Mike per vedere la sua Cadillacche trasportata via mare da Detroit, rinfrescatina in albergo, IPERCENA con TUTTI I CUGGINI di mia mamma, mogli e mariti compresi: abbuffata mentre Toni segnava in tivvù.
Domenica: viaggio di ritorno con la preoccupazione per un'amica che sta male. 8 ore, di cui una per fare incisa Firenze Sud: scandaloso! Rientro a casa, puntatina da Dani e poi, finalmente, sonno.
Lunedì: boh, di giorno avrò di certo fatto qualcosa, ma non ricordo. La sera, apericena con i RevolutionTheatre Boys e Paco al Café de Paris. Il pensiero fisso alla mia amica.
Martedì: penso di aver avuto la febbre. Sono stata alla coop a fare la mega spesa con lo sconto. La sera teatro, ma ero troppo depressa per rendermi conto di quel che facevo. Dopo... ti voglio bene, cucciola...
Mercoledì: ho studiato, questo me lo ricordo. E poi sono andata da Dani. Ah, sì, trota salmonata e Lost, ovviamente scaricato. Quel telefilm peggiora di puntata in puntata...
Giovedì: corveé di pulizie, rilassamento al pc, studio dei "sistemi di telefonia cellulare": ma non era tanto più facile con i piccioni viaggiatori??? Avrei fatto veterinaria, invece che Ingegneria delle telecomunicazioni, ma magari sarebbe stato più interessante...
E così arriviamo ad oggi...